In merito alle dichiarazioni dell’esponente della Nuova DC in Consiglio Comunale a Lanciano, apparse oggi su alcuni quotidiani locali, si precisa quanto segue.
Lanciano, 31 ottobre 2007
Marco Di Giovanni
Il blog ufficiale del Circolo di Alleanza Nazionale di Lanciano. Attività, comunicati stampa, riflessioni, news!


News online:
Marco Di Giovanni, Mauro Febbo, Marino Ferretti e Fabrizio Di Stefano
Il messaggio è stato chiaro: AN è parte integrante del centrodestra ed oggi prende il via un percorso politico partito da lontano, nato da un intenso lavoro fatto di confronto, di dialogo e di condivisione interna al partito ed esterna con gli alleati. Oggi è arrivata finalmente la necessaria sintesi di questa faticosa attività, con il ritorno di AN nella sua casa naturale, dopo un periodo di discontinuità. Un ritorno che ci permette –finalmente- di riunire sotto un unico grande simbolo molti di quelli che, seppur di centrodestra e seppur di AN, avevano scelto percorsi differenti con la creazione di liste civiche.
Nel corso della conferenza stampa il Commissario Provinciale, Mauro Febbo, ha ribadito che, anche grazie al consenso del Sindaco Paolini, è stata finalmente sanata una “anomalia” che non aveva più modo di esistere.
Fabrizio Di Stefano, Coordinatore Regionale del partito, evidenziando il lavoro condotto in questi mesi, ha anche pronosticato una consultazione elettorale vicina per il rinnovo del Parlamento e quindi la necessità di un centrodestra unito e compatto.
Marino Ferretti, capogruppo in Consiglio Comunale, dopo aver ringraziato i dirigenti del partito per quanto fatto, ha ricordato alcune delle criticità da risolvere per lo sviluppo della città (PRG in primis), ribadendo la necessità di essere propositivi all’interno della coalizione.
Il Presidente del Circolo locale, Marco Di Giovanni, nel suo intervento ha ricordato il lavoro svolto in sinergia con la dirigenza del partito per arrivare al risultato di oggi e da qui contribuire, con i migliori uomini e le migliori idee, all’attività amministrativa di Lanciano.
Purtroppo le dimissioni di Mastella, il Ministro dell'Ingiustizia, appartengono solo al mondo della satira!
Ogni giorno le minaccia, ma non le presenta mai...
Per le altre immagini di satira politica, clicca qui:
http://anlanciano.blogspot.com/search/label/Immagini%20divertenti%20%28SATIRA%29
E’ stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’ennesimo atteggiamento arrogante e famelico del Governatore della Regione che ha minato alla base la fiducia dell’esponente di Rifondazione Comunista che, come Presidente della Commissione Bilancio, ha spesso lamentato una situazione divenuta ormai insopportabile: provvedimenti licenziati dalla sua Commissione puntualmente stravolti in sede di consiglio regionale da “sveltine” architettate dal “cattivo maestro” Del Turco.
A distanza di un anno e mezzo, AN ha abbondantemente metabolizzato l’esito delle consultazioni comunali di Lanciano che hanno rappresentato un momento di discontinuità ormai superato.Ma la stagione congressuale è ormai finita da tempo ed AN sta già percorrendo la sua nuova strada, con una classe dirigente in parte rinnovata ed in parte riconfermata, ma che gode certamente della fiducia della sua base poiché proprio da quest’ultima è stata eletta.
Una nuova sfida ci attende con la consapevolezza che, ora e nel prossimo futuro, è necessaria la collaborazione di tutti quelli che vogliono contribuire a realizzare l’ambizioso progetto di Alleanza Nazionale, della destra italiana.
Questi ultimi mesi sono stati di duro ed intenso lavoro, nel segno dell’unità, per l’elaborazione di una nuova linea direttrice che vuole portare AN e tutto il centrodestra vincente ai prossimi impegni elettorali.
E’ finalmente arrivato il momento della sintesi e della proposta politica: AN è pronta ad incidere nelle scelte amministrative con i suoi migliori uomini, per rafforzare il governo cittadino e per dare un contributo sostanziale allo sviluppo di Lanciano.
Ieri Prodi e D’Alema si compiacevano del grosso risultato portato a casa dall’Italia nell’ambito della ripartizione dei seggi nel nuovo Parlamento Europeo allargato: soddisfatti di aver conquistato ben 73 seggi invece che 72, appena 1 in meno della Francia! E comunque ne perdiamo 5 rispetto alla ripartizione mentre i cugini d’oltralpe solo 4…


Vicino il monumento sono stati trovati dei volantini il cui testo contiene anche un attacco alla Festa del Cinema e a Veltroni: “Voi solo un tappeto rosso, noi una città intera color rosso vermiglio. Rieccoci...”. I toni riecheggiano il linguaggio dei Futuristi. Il documento è lungo una trentina di righe e termina con il grido “Eja! marciare per non marcire, lottare per non morire” e la firma Azione Futurista con una piccola riproduzione di un'opera d'arte futurista. “Inizia così per noi futuristi un nuovo millennio, una nuova adesione alle evolute tecniche e ai nuovi mezzi espressivi, interpretando un rinnovamento totale … Dare forza alla lotta contro gli scialacquamenti del regime, il precariato, l'usura, il mercimonio della bellezza, la falsità della legge, la provvisorietà della vita dei lavoratori, l'incertezza del domani e per la libertà dei popoli”. Sull'altro lato lo slogan “Una macchia di colore vi tumulerà”. Ed ancora un cenno al precariato: “Noi precari, disoccupati, anziani, malati, studenti, lavoratori, stiamo arrivando con il vermiglio per colorare il vostro grigiore”. E infine l'attacco alla Festa del Cinema. “Ancora la festa del Cinema viene sintetizzata in 15 milioni di euro scialacquati, 2,5 milioni di euro solo per pagare il conto degli alberghi, e la chiamano festa”.
Dal primo giorno di questa legislatura è partito una sorta di gioco sul quanto sarebbe durato il governo in carica. La suggestione immediata della sua fragilità ha creato aspettative di rivalsa fortemente sostenute da continui annunci, da parte della stampa, di ribaltoni, crolli o spallate.E così si viene a scoprire che il parlamentino eletto ieri, e a cui è affidato il compito di creare quello che non c’è, è diviso in mille correnti di potere interno, studiate a tavolino, scientificamente, in modo da non garantire a nessuna di esse una netta maggioranza.
Insomma, un partito nuovo che non c’è, nato già vecchio e che eredita le peggiori logiche spartitorie dei peggiori partiti politici italiani e che ripone nel divino Walter tutte le sue speranze per non cadere definitivamente nel baratro!



