venerdì 8 febbraio 2008

Petizione per dire NO a Mastella nella CDL!

INVITIAMO TUTTI A LEGGERE E SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE RIVOLTA AI LEADERS DELLA CDL PER SCONGIURARE QUALSIASI ACCORDO POLITICO-ELETTORALE CON CLEMENTE MASTELLA!!!
(per sottoscrivere basta inserire i propri dati nell'area COMMENTI)
Ai leaders della Casa delle Libertà
- On. Silvio Berlusconi (Forza Italia)
- On. Gianfranco Fini (Alleanza Nazionale)
- On. Pierferdinando Casini (UDC)
- On. Umberto Bossi (Lega Nord)

I sottoscritti cittadini italiani chiedono con fermezza alle Segreterie Nazionali dei partiti che compongono la Casa delle Libertà (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro, Lega Nord) di scongiurare ogni ipotesi di accordo politico-elettorale con il movimento UDEUR di Clemente Mastella in vista delle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008.
I sottoscritti firmatari della presente petizione annunciano sin da ora che, nel caso di intesa elettorale con l’UDEUR, in segno di protesta plateale sono pronti a rinunciare all'esercizio del diritto di voto alle prossime consultazioni elettorali.

Tante sono le motivazioni che spingono ad una simile richiesta.
Reputiamo che il Sen. Mastella rappresenti il peggior esempio che la politica italiana possa offrire: campione eccellente di trasformismo, pronto a salire immediatamente sul “carro dei vincitori”, paladino di una politica affaristica e di piccolo cabotaggio.
Nel 1994 col centro-destra, poi con il centro-sinistra, adesso forse di nuovo con il centro-destra, oltre ad accordi locali sparsi ovunque che vedono l’UDEUR da una parte o dall’altra, ma sempre con la maggioranza: i cittadini italiani sono stufi di questi “pendoli” politici che si spostano secondo la convenienza politica. Crediamo che la visibilità ed il peso politico che si vuole attribuire all’UDEUR sia di gran lunga superiore rispetto al consenso elettorale conquistato.
Non ravvediamo nessuna necessità di una simile alleanza e, ad ogni modo, è meglio perdere le elezioni da soli che vincerle con Mastella.
Crediamo che un accordo politico-elettorale con l’UDEUR, basato sulla condivisione di un programma, rappresenti un “minus” e non un valore aggiunto per la coalizione intera, una perdita di consenso e di credibilità del centro-destra nei confronti del corpo elettorale.
E poi chi ha tradito una volta, è pronto a farlo di nuovo senza remore: già intravediamo il solito gioco di ricatti e di pretese a cui Mastella ci ha abituato in questi anni, senza tralasciare l’aspetto etico di un’intesa con un simile personaggio politico.

Ripercorriamo alcuni episodi importanti della vita e della carriera politica del Segretario Nazionale dell’UDEUR.

• Nel 2000 Clemente Mastella è testimone di nozze del braccio destro di Bernardo Provenzano, Francesco Campanella, l'uomo che fornì a Provenzano i documenti falsi per andare in Francia a operarsi alla prostata. Campanella era il segretario dei giovani dell'UDEUR.

• A luglio 2006, Mastella - in qualità di ministro della Giustizia – propone e fa varare in Parlamento un provvedimento di indulto, che prevede la scarcerazione di circa 15 mila carcerati e uno sconto di pena fino a 3 anni per reati tra i più svariati (tranne i reati di terrorismo, strage, banda armata, schiavitù, prostituzione minorile, pedo-pornografia, tratta di persone, violenza sessuale, sequestro di persona, riciclaggio, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, usura e quelli concernenti la mafia). Nello stesso periodo si esprime a favore della completa impunità per tutti i personaggi e le società coinvolte nell'inchiesta Calciopoli.

• Il 23 ottobre 2006, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge 24 ottobre 2006 n. 269 (meglio nota come Ddl Mastella) che modifica e sospende alcuni aspetti della riforma dell'ordinamento giudiziario licenziata nella XIV legislatura, in particolare per quanto riguarda le disposizioni sulla separazione della carriere dei magistrati e sull'accesso in magistratura.

• All'inizio del febbraio 2007 egli viene raggiunto da un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Napoli. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio, dichiarato nel 2004 con sentenza del Tribunale di Napoli. L'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un fatto dovuto, dal momento che, all'epoca della commissione dei presunti illeciti (2002), Mastella era vicepresidente della società e membro del consiglio di amministrazione. Interpellato al riguardo, Mastella si è dichiarato estraneo al crac, sostenendo di non aver mai partecipato direttamente alla gestione della Società.

• A settembre 2007 ha chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura di disporre il trasferimento cautelare d'ufficio nei confronti del pubblico ministero di Catanzaro Luigi de Magistris, il magistrato stava indagando su un presunto comitato d'affari composto da politici e magistrati lucani

• Il 14 ottobre 2007 Mastella viene iscritto nel registro degli indagati della procura di Catanzaro nell'ambito dell'inchesta "Why not": l'ipotesi di reato è abuso di ufficio. Il coinvolgimento del Ministro nell'inchiesta sarebbe motivato dai suoi presunti rapporti con l'imprenditore Antonio Saladino. L'indagine coinvolgerebbe l'attività imprenditoriale di Saladino, titolare in passato di una società di lavoro interinale denominata "Why Not". Agli atti figurano, tra l'altro, intercettazioni di colloqui telefonici tra Mastella e Saladino.

• Il 16 gennaio 2008, dopo il provvedimento di arresti domiciliari nei confronti della moglie Sandra Lonardo, Mastella presenta le sue dimissioni da ministro, sostenendo di essere vittima, insieme alla sua famiglia, di un attacco della Magistratura. Le dimissioni vengono respinte dal Presidente del Consiglio Romano Prodi e nel tardo pomeriggio della stessa giornata le agenzie di stampa scrivono che anche lo stesso Mastella sarebbe indagato nell'ambito dell'inchiesta riguardante la moglie.
• Le sue dimissioni dalla carica sono motivate dalla "mancata solidarietà politica" da parte del centro-sinistra rispetto alla vicenda che lo vede indagato.

• Il giorno seguente, Mastella conferma le proprie dimissioni ed annuncia che il suo partito, l'Udeur, darà "appoggio esterno" al Governo; il 21 gennaio 2008, Mastella modifica la propria posizione dichiarando di uscire dalla maggioranza e di voler votare no alla questione di fiducia

• Il 21 gennaio 2008 apre la crisi di governo durante un comunicato stampa dalla sede dell'UDEUR dichiarando di lasciare la maggioranza dopo 2 anni

• Il 23 gennaio 2008 l'UDEUR si astiene sul voto di fiducia alla Camera dei deputati.

• Il 24 gennaio 2008 il Governo Prodi cade a seguito del voto contrario alla fiducia. Votano contro la fiducia anche due dei tre senatori dell'UDEUR.

• Il giornale di partito il Campanile è stato oggetto di diverse indagini giornalistiche che ne hanno evidenziato la funzione "privata". In altri termini oltre un milione e trecentomila euro di finanziamenti pubblici (stando al solo 2005) sono serviti per pagare il contributo fattivo di Clemente Mastella [20], viaggi e trasferte della famiglia Mastella (98.000 euro nel 2005), liberalità e spese di rappresentanza (141.000 euro), liberalità (22.000), pacchi, dolciumi e torroni (17.000). In altri termini, secondo una indagine de L'Espresso, "all'ombra del 'Campanile' Clemente Mastella, i suoi familiari e le loro società hanno ottenuto soldi e vantaggi grazie a un giornale finanziato con i soldi dei contribuenti.

12 commenti:

Marco Di Giovanni ha detto...

NO a Mastella nel centro-destra!

Antonio A. ha detto...

Non ti vogliamo! Mastella vattene!!!!

Lorenzo Rossi ha detto...

Bravi! Sono pienamente d'accordo!

Anonimo ha detto...

MASTELLA. IL PEGGIO DELLA POLITICA. SE VIENE ACCOLTO DALLA CDL NON VOTO.
ANDREA

Anonimo ha detto...

MASTELLA. IL PEGGIO DELLA POLITICA. SE VIENE ACCOLTO DALLA CDL NON VOTO.
ANDREA

Giovanni P. ha detto...

Firmo la petizione senza se e senza ma

Anonimo ha detto...

Cari aennini non avete capito niente!
A destra comanda solo Berlusconi ed a lui interessa il potere che si raggiunge con i voti ANCHE di Mastella.
LO VOLETE CAPIRE O NO?
SVEGLIA LA RICREAZIONE E' FINITA E VOTATE DI PIETRO VERO UOMO DI DESTRA!

Anonimo ha detto...

Da Milano:se Mastella entra nel "Popolo della libertà" voteremo per la LEGA

geppa ha detto...

Visti i guai giudiziari che lo accomunano al cavaliere mi sa che Mastella si sente più a suo agio nella CDL che nel centrosinistra!

Paolo Di Girolamo ha detto...

Ottima iniziativa

Loredana ha detto...

nooooo.... Mastella nooooooo....

Anonimo ha detto...

si a mastella nella cdl( casa dei ladri)