venerdì 23 novembre 2007

Castiglione (AN) attacca Del Turco. "L'Abruzzo è corrotto? Vada dal magistrato a denunciare episodi concreti"


da: http://ufficiostampagruppoan.blogspot.com/

Castiglione (AN) attacca Del Turco. "L'Abruzzo è corrotto? Vada dal magistrato a denunciare episodi concreti o taccia. Sul fango non si costruisce un Abruzzo migliore. Per farlo ha gli strumenti istituzionali, è il presidente della Regione, si decida a usarli".
La politica abruzzese si caratterizza per "mance e corruzione"? "Appalto, ergo sum" è il motto di alcuni partiti politici? Se Del Turco è a conoscenza di episodi di corruzione o di appalti truccati vada dal magistrato e li denunci senza esitazione, altrimenti taccia e si faccia un esame di coscienza.
Non è gettando fango indistintamente sulla classe politica regionale, di cui lui è - anche se fa finta di dimenticarlo - la massima espressione istituzionale, che si rende un servizio alla nostra regione. Sul fango non si costruisce, nel fango si affonda.
Del Turco aveva ed ha gli strumenti necessari per cambiare in meglio la politica abruzzese, non è un politico di opposizione. Alla politica dei proclami e agli show grilleschi faccia seguire i fatti, è un presidente di Regione, non un comico, se lo ricordi. Aveva annunciato un'iniziativa rivoluzionaria per tagliare i costi della politica. Dopo l'eliminazione di qualche piccola sottocommissione si è fermato - l'elefante ha partorito il topolino - da allora non si hanno notizie di altri tagli significativi, anzi: la sua giunta continua a spendere e spandere contributi a pioggia sul suo collegio elettorale e su quelli dei suoi assessori. Sulla sanità ha raddoppiato il debito trascinando in Abruzzo manager marchigiani legati alla sua parrocchia politica, altro che rinnovamento.
Del Turco cerca di cavalcare l'antipolitica ma in Abruzzo lui è la politica e se non è in grado di fare nulla ed è sotto lo schiaffo di una maggioranza pasticciona e litigiosa non può prendersela con altri che con se stesso. Solo ora si è accorto che c'è un "potente partito dell'acqua" che tiene sotto scacco l'Abruzzo? Noi lo diciamo da due anni e mezzo ma evidentemente lui era troppo distratto da questioni più importanti, appagare il proprio narcisismo, una patologia che implode ogni volta che gli viene offerta una vetrina. Ieri è stata la volta della Convention delle imprese, domani chissà dove andrà ad attaccare la politica, ovvero se stesso.

Alfredo Castiglione

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