giovedì 8 novembre 2007

La questione sicurezza/immigrazione clandestina vista da Gianfranco FINI

Gianfranco Fini, intervenendo alla trasmissione "In mezz'ora" di Lucia Annunziata su Rai3, ha fatto alcune dichiarazioni importanti sulla questione sicurezza/immigrazione clandestina.


"Solo a Roma andrebbero fatte subito 20.000 espulsioni. I politici dovrebbero andare poi a farsi anche un bel giro a Tor bella Monaca, ormai diventata come il Bronx". Fini ricorda di essersi "schierato" pro ingresso della Romania nella Ue, ribadisce che vanno espulsi tutti gli stranieri, anche europei, senza casa e lavoro.


Parlando del tema più attuale, quello della sicurezza e dell'immigrazione incontrollata, il presidente di An non ha fatto sconti a nessuno e tantomeno a Lucia Annunziata, con la quale ha avuto uno scontro diretto durante la trasmissione. "Non ci si può integrare con chi ritiene disdicevole lavorare, ruba i bambini e li destina all'accattonaggio o sfrutta le donne" ha dichiarato Fini a proposito dei rom e la frase non è piaciuta alla giornalista, che ha replicato affermando che "delle generalizzazioni che riferite a un popolo equivalgono a definizioni razziste". A questo punto, Fini si è arrabbiato: "Io ho semplicemente detto che non ci si può integrare con chi non accetta le regole. Nessuno può venire in Italia e mettere i piedi sul tavolo. Cerchi di capirlo e lo spieghi anche ai suoi amici: la responsabilità di quello che accade è singola e non è del contesto sociale. Io non dipingo un quadro a tinte fosche, ma tento di interpretare la realtà".


Fini ha rivolto dichiarazioni polemiche anche nei confronti di Walter Veltroni, ritenuto dal leader di An tra i principali responsabili della tragedia occorsa a Giovanna Reggiani. "Il sindaco di Roma non può fare Alice nel paese delle meraviglie -ha sbottato- Roma non è Disneyland e perciò si occupi meno delle Feste del cinema e delle 'Notti bianche' e un po più della igilanza sul territorio, perché quella di Tor di Quinto era una tragedia annunciata. Non se ne può più dell'ipocrisia di una sinistra che tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati".


"Intimare l'espulsione non basta. Della mia legge io rivedrei questo meccanismo perché non basta dire 'questa è l'espulsione si accomodi'. E per quanto riguarda l'arrivo di comunitari, un cittadino rumeno, quando arriva alla frontiera, non deve esibire il passaporto in quanto cittadino dell'Ue, ma nulla osta che un nostro funzionario di polizia si segni il nome di quella persona e se dopo 10 giorni si scopre che vive in una baraccopoli è di tutta evidenza che non è venuto per lavorare e allora va espulso".

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