
Papa Giovanni Paolo II
Il blog ufficiale del Circolo di Alleanza Nazionale di Lanciano. Attività, comunicati stampa, riflessioni, news!
E' vero: il 2007 è stato l'anno della Casta, dell'emergere e del far conoscere al grande pubblico numeri e cifre di un sistema tutto italiano di sprechi, di corruzione e di spese folli (che va avanti purtroppo da anni!). Un sistema diffuso in modo trasversale...
Gli italiani, dopo l'illusione Tangentopoli, sono nuovamente e giustamente stufi di questa cattiva politica, di questo diffuso malcostume...
Ma attenzione! Non facciamo ingannare!
La risposta a tutto questo non è quella che qualcuno ha battezzato come ANTI-POLITICA (vedi Grillo & co.). L'anti-politica non esiste, non è contemplata nel nostro sistema. Essa è solo l'altra faccia di una stessa medaglia..
E' sempre la Politica, come categoria generale, che si rende necessaria come strumento attraverso il quale si rappresenta il Popolo ed essa, la Politica, deve essere in grado di interpretare e declinare le esigenze della Nazione.
Ma è vero che oggi siamo di fronte ad una vera ed allarmante QUESTIONE MORALE alla quale urge rispondere con un risveglio delle coscienze, attraverso una azione di "depurazione", ripartendo proprio dalla Politica, dall'aggregazione, dal rapporto con i corpi intermedi, con il mondo dell'associazionismo, con i ceti produttivi, guardando a quell'Italia che vuole ed ha i mezzi per rinascere.
C'è la necessità, prima che si prendano strade diverse e più "radicali", di una RIVOLTA GENRAZIONALE, di una ventata di nuovo che spazzi via il vecchio ed affronti senza reticenze la questione morale.
Eliminazione dei privilegi della Casta (sarebbe meglio eliminare la Casta direttamente!), voto di preferenza, vere primarie, divieto di "cambiare casacca" per chi viene eletto, sbarramento, premio di maggioranza e soprattutto un CODICE ETICO COMPORTAMENTALE per chi fa politica e si candida nelle pubbliche consultazioni: possono essere questi i punti di partenza per iniziare una rivolta generazionale e salvare un paese vicino al baratro e sempre meno credibile agli occhi della comunità internazionale!
"Su svegliatevi, riscuotetevi" gente di buona volontà, uomini e donne, giovani Italiani... il Paese ha bisogno di noi perchè il "domani appartiene a noi!"
Marco Di Giovanni
Tutti gli inviati del presidente
A Washington hanno la lobby Air Force One, i giornalisti al seguito del presidente con riti, postazioni e goliardia? Bene, in Italia mica siamo declinisti. Infatti ora ci sono QuellicheChigi. Cos’è? Una lobby giornalistica con un sito (www.quellichechigi.splinder.com) messo su dagli inviati che inseguono Romano Prodi da mane a sera, anche oltre confine. Il Professore è «l’amato premier», Ser Cana è il portavoce Silvio Sircana (si dice sia l’ispiratore, fa molto democrat; mai una citazione, però, a Sandra Zampa, il capo ufficio stampa. Sarà un caso?), Degio è Daniele De Giovanni, capo della segreteria tecnica di Prodi. QcC è linkato con QcF, la lobby di quellichelafinanziaria, i giornalisti economici, i forzati dell’emendamento.
Nel perfido sito c’è la curva dei rapporti con il presidente del Consiglio costretto a convivere con le iene pennivendole, i racconti delle trasferte (l’agenzia di viaggi e la «Chigi&Disagi»), il chi sale e il chi scende all’interno della lobby, il termometro delle grazie dell’amato P. Non nomi ma soprannomi giornalistici, invenzione dei medesimi. Per esempio: Fabio D’Artagnan è Fabio Martini (La Stampa), il Conte è Marco Conti (Il Messaggero), Franci è Francesco Alberti (Corriere della sera), Marco è Marozzi (La Repubblica). E Tenero esserino docile è Barbara Tedaldi dell’Agi (moglie di Francesco Luna, portavoce di Prodi quando Sircana nel ’96 disse no). QcC è utile a Natale, quando si può giocare al Fantastico Gioco dell’Oca del governo Prodi: quattro i segnalini, Romano, Tps, Ser Cana, Santagata. QcL, quelli che lobby.